Premesso
che con delibera 116 del 29/19/2024 l’Amministrazione comunale ha provveduto ad approvare i criteri generali per la concessione in diritto di superficie dell’area per la concessione in diritto di superficie dell’area di proprietà del Comune di Ponte dell’Olio, sita in località La Costa, destinata ad ospitare una stazione radio per telecomunicazioni, stabilendo:
• Il valore di 50.000,00 euro quale importo a base d’asta cui gli offerenti dovranno attenersi
• La durata di 30 anni del diritto di superficie oggetto della gara
Osservato
che i pareri degli uffici comunali preposti, pur attestando la legittimità dell’atto, hanno evidenziato alcuni aspetti meritevoli di approfondimento:
- L’opportunità di valutare soluzioni alternative, come l’adeguamento del Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico, che potrebbero garantire maggiori entrate per il bilancio dell’Ente;
- La struttura della procedura aperta potrebbe limitare la competitività dell’offerta, considerando la posizione del soggetto già presente sul territorio.
Preso atto
che sarebbe utile per la trasparenza amministrativa conoscere le valutazioni che hanno portato l’Amministrazione a procedere nonostante le osservazioni tecniche ricevute.
Osservato in particolare
che, nell’ottica di ottimizzare le entrate del bilancio comunale, le considerazioni di natura economica espresse dal Responsabile dei Servizi Finanziari avrebbero meritato, comunale un approfondimento da parte dell’Amministrazione comunale
Tenuto conto
che l’ubicazione del sito in prossimità di un’area residenziale suggerisce l’opportunità di prevedere strumenti di monitoraggio e verifica periodica, considerando anche la durata trentennale della concessione e l’evoluzione delle conoscenze scientifiche in materia di elettrosmog.”
Si interpella il Sindaco
per conoscere:
- Se sia stata valutata l’opportunità di modificare preventivamente il regolamento per la concessione di spazi pubblici, al fine di ottimizzare le entrate per il bilancio comunale;
- Se, nell’ottica di una gestione prudente e attenta alla salute pubblica, non sia più corretto prevedere una durata più breve della concessione o almeno l’inserimento di clausole di revisione periodica in base all’evoluzione delle conoscenze scientifiche sull’elettrosmog.
