Alla C.A.
Sindaco Comune Ponte dell’Olio
RISPOSTA DEL SINDACO
Ponte dell’Olio, 20.08.2024
c.a.
Consigliere capogruppo “Ponte Viva”
Dott.ssa Tiziana Lavalle
e p.c.
Segretario comunale
Dott. Giovanni De Feo
OGGETTO: risposta ad interpellanza avente oggetto “Concessione in uso
gratuito della ex scuola di Riva, ora Centro culturale “S. Passerini”, a Master
Kids Italia”.
Ricevuta l’interpellanza di cui all’oggetto, si risponde quanto segue.
(…)
Una prima contestualizzazione inerente la condizione della ex scuola di Riva sino all’inizio
dell’anno 2023:
– edificio in stato di degrado, che necessitava di indispensabili e frequenti interventi
manutentivi ordinari e straordinari;
– gli spazi presi in esame dall’interpellanza erano sotto-utilizzati o utilizzati
saltuariamente da Associazioni e Centro educativo (“dopo-scuola”). Per le prime si
sono individuate e condivise delle collocazioni/sedi più idonee e funzionali alle
rispettive attività, tra ex municipio e palazzetto, mentre per il secondo si è effettuato lo
spostamento presso i nuovi e maggiormente adeguati spazi di Fornaci 2;
– contestualmente, all’amministrazione è pervenuta informalmente da Master Kids Italia
una manifestazione d’interesse per l’assegnazione di spazi all’interno del Centro
culturale “S. Passerini” in abbinamento ad una proposta di sistemazione dei medesimi.
Data la disponibilità dei locali venutasi a creare o che si sarebbe materializzata a breve con i
ricollocamenti programmati, è stata esperita una procedura ed evidenza pubblica finalizzata a
ricercare progettualità per l’assegnazione in comodato dei suddetti.
Tutto ciò premesso,
1) la definizione di “progetto” non è a intendersi, soprattutto con riguardo alle forme
associative e del Terzo Settore, come la predisposizione di elaboratici tecnici ed
economici anche di particolare complessità, ma può consistere nella produzione di
documentazione semplificata, purché esaustiva, così come di consueto è effettuato
dalle Associazioni del territorio in occasione delle rispettive attività e facilmente
desumibile dagli atti a protocollo. La relazione descrittiva allegata al comodato d’uso di
parte del Centro culturale “S. Passerini” rientra in detta casistica. L’adozione e/o la
richiesta di metodologie ed approcci più strutturati e professionali, quali si lascia
intendere nell’interpellanza e decisamente inopportuno per il contesto locale,
presupporrebbe l’in-auspicabile blocco totale di qualsiasi iniziativa del tessuto
associativo locale;
2) l’amministrazione ritiene sufficiente l’impiego della già vigente e generale strategia
comunicativa e degli esistenti strumenti di monitoraggio, in primis la funzione di
controllo politica e tecnica rispettivamente in capo a Giunta e Responsabili dei servizi,
senza prevedere forme ad hoc più complesse, gravose ed onerose, oltre che superflue
ai fini di legge (“cruscotto”), per gli uffici comunali, proprie verosimilmente di enti dalla
grande dimensione (Regione, ecc.) e non certamente di Comuni al di sotto dei 5.000
abitanti;
3) Ogni servizio comunale eventualmente competente al rilascio di pareri è coinvolto dal
Responsabile Unico di Progetto (RUP) nell’ambito di un procedimento tecnico
notoriamente privo di qualsiasi discrezionalità politica. Rispetto a tale funzione
gestionale, anche qui come risaputo e già effettuato in ogni precedente mandato
consigliare, è possibile esercitare le attività di controllo e monitoraggio da parte dei
Consiglieri e della cittadinanza attraverso, in particolare, l’istituto dell’accesso agli atti;
4) rispetto al quesito sulla presunta congruità o incongruità degli impegni assunti, si
rammenta al Consigliere interpellante la fondamentale differenza fra l’istituto del
“comodato”, utilizzato nel caso specifico alla pari di tutti gli altri locali assegnati in uso
alle Associazioni locali durante lo scorso mandato (Gruppo Alpini, Avis, Il Cassetto delle
Idee, Associazione Nazionale Carabinieri e Ponte Club), e quello della “concessione di
servizi”, non afferente e inapplicabile alla casistica in esame e per il quale è invece
necessaria legalmente la predisposizione di un Piano Economico Finanziario (PEF) di
gestione al fine di garantire equilibrio tra gli interessi pubblici e privati;
5) l’inclusione del parco nel perimetro del comodato è stata una scelta politica dettata
dalla duplice esigenza di ottenere una maggiore vivibilità della struttura nel corso
dell’anno, anche per contrastare i numerosi usi impropri e pesanti vandalismi verifcatisi
nel periodo precedente all’affidamento (vedasi articolo di Libertà del 30/10/2022
allegato), ed in seconda battuta per ridurre gli oneri manutentivi ordinari in capo
all’Ufficio Tecnico. Il suo utilizzo pubblico attuale, solamente mediato dall’associazione
comodataria per la funzione di controllo e sotto la propria responsabilità rispetto ad una
corretta fruizione prima non garantita, permette oggi una condizione di fruibilità
nettamente più qualitativa e regolamentata a famiglie e giovani che vi si recano;
6) in merito al quesito sulla manutenzione straordinaria, fermo restando che la sede di
trattazione e deliberazione è costituita all’uopo dal Documento Unico di
Programmazione (DUP), si rimanda ad ogni possibile valutazione futura
dell’amministrazione riguardo alla volontà o alla necessità di provvedere ad interventi di
tale natura, da effettuarsi tenendo conto delle priorità politiche e delle risorse
finanziarie disponibili, nonché (ovviamente) delle esigenze di sicurezza oppure di
possibili obblighi normativi;
7) l’avviso per l’assegnazione dell’immobile non prevedeva vincoli prestabiliti per i
candidati comodatari, ma la predisposizione di una proposta progettuale, da valutare
secondo i criteri fissati in quella sede, con cui valorizzare il bene immobile. Ne consegue
pertanto che la sostituzione dei giochi, la riparazione del tetto e la sistemazione della
pavimentazione della pista polivalente, non essendo inclusi nella progettualità di
investimenti del comodatario, rientrino per loro natura fra i possibili interventi di
manutenzione straordinaria di competenza del Comune. Si respinge qualsiasi
inopportuna e sgradevole allusione rispetto alla presunta volontà dell’amministrazione
di omettere informazioni alla pubblica conoscenza.
In linea generale, si rimarca la ferma convinzione dell’amministrazione nel progetto presentato
e in corso di attuazione da parte dell’associazione Master Kids Italia sulla ex scuola di Riva,
grazie al quale è stato possibile avviare un percorso di graduali recupero e rilancio di un
immobile altrimenti destinato ad un progressivo degrado sia strutturale (esterno ed interno)
che funzionale (assenza di servizi), peraltro già in atto da diversi anni.
La progettualità, definita di lungo periodo in un’ottica di attrazione di possibili investimenti,
consente attualmente al Comune di giungere ad un quadruplo risultato di indubbio interesse
pubblico:
– riqualificazione, a costo zero, di parte del bene immobile (la cd. “ala nuova”);
– eliminazione dei costi di manutenzione ordinaria, ivi incluso lo sfalcio dell’erba,
altrimenti interamente a carico del Comune;
– riduzione dei costi per le utenze, ora posti pro quota in capo al comodatario;
– erogazione, pure in questo caso a costo zero e sgravando altresì l’Ufficio Sociale da una
periodica procedura di appalto, di un servizio di centro estivo innovativo e
particolarmente apprezzato dalle famiglie pontolliesi e dei paesi limitrofi, accreditato
annualmente dalla Regione Emilia Romagna per i voucher di rimborso delle rette.
A fronte di quanto sopra, inconfutabile a parere del sottoscritto, e degli interpelli formulati,
afferenti a cogliere potenziali e presunti elementi negativi rispetto al progetto nel suo
complesso, si tiene ad evidenziare la fatica nel cogliere l’obiettivo politico preciso dell’atto di
sindacato ispettivo presentato, se non per una apparentemente pregiudizievole contrarietà, si
auspica non ideologica, alla scelta politica della pubblica amministrazione di operare in
partenariato con un soggetto privato: una soluzione sempre più spesso sfruttata dagli enti
pubblici nelle sue varie forme (per esempio: Delibera DG AUSL PC 289/2024 – “Approvazione
iter procedurale relativo alla realizzazione del nuovo Ospedale di Piacenza”), che genera
sinergie e permette il conseguimento di obiettivi comuni, altrimenti non sostenibili con le sole
risorse proprie, generando indubbi benefici di lungo periodo per l’intera collettività.
Il Sindaco
Alessandro Chiesa
